COME ARREDARE UN BAGNO: CONSIGLI E LINEE GUIDA PER UNA GIUSTA ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO

Oggi il bagno non è più considerato solo un semplice luogo per l’igiene quotidiana, ma è diventato un vero e proprio spazio dedicato al benessere, dove anche il design e la componente estetica hanno la loro importanza.

Molte persone amano ricreare infatti nella propria casa un vero e proprio centro wellness, inserendo nella composizione dell’arredamento anche vasche idromassaggio, cabine doccia multifunzione e, i più fortunati, anche un’area dedicata alla sauna.

Se non ci sono particolari limitazioni dovute allo spazio disponibile, organizzare la disposizione di un bagno offre una grande libertà di personalizzazione, soprattutto se si tratta di un progetto di costruzione; ovviamente, in fase di un’eventuale ristrutturazione, sarà necessario muoversi in maniera più ‘obbligata’ seguendo le tubature e gli impianti idraulici già esistenti.

In entrambi i casi, comunque, è fondamentale definire fin da subito un piano adatto alle dimensioni del bagno, soprattutto per consentire la migliore ottimizzazione dello spazio.

Ti stai chiedendo come organizzare il tuo bagno?
A questo proposito, vogliamo proporti oggi un’interessante linea guida e una serie di consigli professionali per rendere pratico il tuo ambiente.

 

1. Come progettare un bagno? Parole chiave: ordine ed essenzialità!

Chi dice pratico dice ordinato. Niente è più spiacevole di un bagno disordinato (qualunque sia la sua dimensione!), con oggetti personali sparsi dappertutto.

Stiamo parlando di un luogo della casa che usiamo tutti i giorni, quindi è importante che esso sia funzionale e di facile accesso.

E’ bene conservare solo gli elementi essenziali, come sapone e spazzolini da denti e riporre tutto il resto nell’armadio o il mobile fornito a tale scopo.

Consiglio: non ingombrare troppo il lavandino, o rischierai di far cadere tutto ogni mattina!

Per organizzare al meglio la tua sala da bagno, accendi la fantasia e sii il più ingegnoso possibile inserendo, ad esempio, ganci dietro la porta per appendere i tuoi asciugamani, una barra magnetica per evitare di perdere spille, mollette e pinzette, o persino cestini di vimini per mettere i tuoi asciugamani per le mani.

 

2. Mobili da bagno con vani a giorno e pratici cassetti contenitori: soluzioni salvaspazio

Ogni cosa ha il suo posto e avere lo spazio necessario per riporre tutti gli accessori è fondamentale.
I mobili da bagno sono progettati proprio per questa esigenza.

Potrai scegliere soluzioni di mobili sospesi o a pavimento e personalizzarli con ante o cassettoni per riporre gli oggetti in maniera ordinata.

A corredo potrai inserire vani a giorno e mensole che aiuteranno a organizzare al meglio lo spazio. Le soluzioni sono davvero infinite e, una volta determinate le dimensioni e il budget da spendere, potrai scegliere tra diverse tipologie di mobile:

  • mobile bagno monoblocco: essenziale per ottimizzare lo spazio, composto da un unico vano posizionato direttamente sotto il lavandino. La parte superiore del mobile viene utilizzata come piano di lavoro, utile per riporre alcuni comuni prodotti per l’igiene (ma ricorda: non esagerare!); il mobile stesso contiene a sua volta diversi ripiani per riporre i prodotti meno utilizzati o per esempio gli asciugamani da bagno.

 

  • mobile a colonna: ideale per uno spazio ridotto o per una nicchia, la colonna da bagno è un complemento d’arredo molto pratico utile per riporre la biancheria da bagno, i prodotti di bellezza o di pulizia.

 

  • mobile a specchio: il mobile a specchio è un mobile alto che puoi appendere al muro, sopra al tuo lavandino. Ha una duplice funzione: oltre a quella di specchio appunto, ha al suo interno un ulteriore spazio da sfruttare per riporre oggetti e accessori vari.

 

Importante: ricorda che è indispensabile avere in bagno (anche direttamente sul mobile) almeno una barra per appendere gli asciugamani. Il portasciugamani è un accessorio per il bagno molto funzionale e che occupa poco spazio.

Quanto costa un mobile da bagno?
La risposta a questa domanda ha davvero tante sfaccettature! Un mobiletto da bagno semplice e piccolo, senza tante pretese e dalle finiture standard puoi pagarlo tra i 150 e i 200 euro.

Scegliendo mobili da bagno dal design ricercato, super funzionali e realizzati con materiali pregiati, come il legno massello, si possono raggiungere cifre anche molto più alte.

I criteri per la scelta di un arredo bagno

  • Inizia prendendo le dimensioni del bagno e non dimenticare di prendere in considerazione l’apertura di ante e cassetti nelle varie misurazioni (questo principalmente nei bagni piccoli).

 

  • Ovviamente preferisci mobili resistenti all’umidità.
    (Ricorda però che la scelta del materiale influenza il budget).

 

  • Non trascurare l’aspetto estetico e il design. Per un bagno elegante e uniforme, ti consigliamo di acquistare un set di mobili da bagno, o almeno di scegliere mobili coordinati e complementi abbinati tra loro.

 

  • Attenzione al budget: cerca di trovare sempre il giusto compromesso tra qualità e prezzo. Ad esempio, potrai trovare delle ottime soluzioni di qualità a costi molto vantaggiosi anche online. A questo proposito ti segnaliamo l’e-commerce IDEEARREDO.com che propone diverse linee per il bagno (https://www.ideearredo.com).

 

3. Sanitari bagno: wc e bidet a terra o sospesi?

Quando si sceglie tra un sanitario sospeso o a terra, è necessario tenere conto dell’estetica, ma anche dell’igiene e dell’uso pratico.

Le caratteristiche importanti da tenere presente al momento della scelta sono:

  • altezza;
  • praticità;
  • design
  • igiene;
  • installazione;
  • prezzo.

Vantaggi: in linea di massima possiamo dire che i sanitari sospesi sono solitamente prodotti di design mentre i sanitari a terra sono più facili da installare.

Nei servizi igienici sospesi, l’assenza di una base semplifica la pulizia rispetto ai servizi igienici che poggiano a terra. Puoi pulire dappertutto, arrivando fino agli angoli più nascosti con estrema facilità!

Per quanto riguarda l’estetica possiamo dire che in realtà entrambe le versioni vengono proposte in tutti gli stili (classico, moderno e contemporaneo).

In particolare, il sanitario sospeso permette di creare eleganti arredi con un design minimalista perché lascia libera una parte di parete.

Costa di più un wc sospeso o un vaso a terra?

Parlando sempre in maniera indicativa, vediamo che i sanitari in ceramica a terra sono i più convenienti in termini di prezzo. Chi ha poco budget a disposizione, potrà acquistare una coppia di sanitari anche con poco più di 100 euro (con copriwc standard).

E’ chiaro che anche il design determinerà molto il prezzo dei sanitari: ci sono modelli infatti che possono arrivare anche alle 500 euro e le 600 euro la coppia (questo per esempio nel caso dei sanitari colorati).

 

4. Abbina la giusta rubinetteria bagno

Per scegliere la giusta rubinetteria da bagno occorre prendere in considerazione la praticità e la comodità di utilizzo, oltre che le necessità di spazio e di installazione.

Per un esempio, un miscelatore da appoggio con altezza standard è l’ideale nei mobili che hanno un lavabo integrato e per i lavandini che hanno l’alloggiamento rubinetteria, mentre un rubinetto a canna alta è consigliato nei lavandini non predisposti per l’alloggiamento del miscelatore (sono principalmente i lavabi a ciotola, detti anche lavabi bacinella).

In questo ultimo caso si può valutare anche l’installazione di una rubinetteria a parete (rubinetti a muro), che presenta il vantaggio di lasciare spazio libero sul piano d’appoggio.

Tuttavia, non si deve trascurare il fatto che ciò che più attira l’attenzione di un rubinetto del lavandino è la sua estetica la quale deve combinarsi perfettamente con lo stile del resto del bagno e dei mobili.

Esistono diverse finiture: opaco, cromato lucido, oro, bronzo, rame, nickel spazzolato, colore ecc.

Si consiglia di scegliere un rubinetto per lavello cromato, poiché impedisce la corrosione e gli conferisce una finitura lucida. Quelli di alta qualità mantengono invariata la luminosità.

Anche in questo caso i prezzi variano in base alla qualità e al design: modelli semplici più economici anche a partire da 50 euro, fino ad arrivare a rubinetti più ricercati e dalle diverse funzionalità che possono costare dalle 350 euro alle 450 euro.