La musica come mezzo per comprendere noi stessi

La musica come mezzo per comprendere noi stessi_800x533Una delle più importanti e sorprendenti componenti nella vita di un uomo è la musica e credo che giustificare il perché di tale affermazione sia superfluo; ognuno di noi riserva anche un piccolo spazio a quest’arte per non parlare poi di chi la rende il mezzo per la propria realizzazione personale.
A seguito di ciò mi e vi chiedo, dunque, come può un uomo rinunciare alla musica durante l’abbandono di questa vita? Come può non desiderare voler essere celebrato attraverso le parole della sua canzone preferita o della canzone che più l’ha aiutato nei momenti difficili?
Basti pensare al valore che la musica aveva già nei tempi antichi, nonostante le scarse testimonianze, basti pensare al ruolo sociale che rivestivano cantanti come Orfeo, considerati sapienti e vati, figli degli dei in quanto in grado di addolcire anche gli animi più rozzi che venivano ‘’investiti’’ dalla meraviglia e dalla bellezza della loro voce.
La musica appariva loro come un dono per sopportare più agevolmente le fatiche quotidiane e non riesco a parlarne del tutto al passato perché molti di noi possiedono oggi la stessa convinzione.

Il suo ruolo in un rito funebre
Qual è, pertanto, la rilevanza che la musica ha durante i funerali?
Sappiamo bene che fin dai tempi dei greci e dei romani i funerali venivano accompagnati con il suono di flauti e cetra, a cui veniva riservato ampio spazio anche durante i banchetti in onore del defunto. Pur essendo una pratica ormai tradizionale, essa nasconde dietro un vero e proprio meccanismo psicologico di elaborazione del lutto: la musica, con le sue note e parole, ci rivela che la morte fa parte della vita.
La scelta della musica non va considerata irrilevante, superflua ma al contrario dovrebbe scaturire una riflessione per evitare che i familiari affidino la decisione al caso o a terzi.
Scegliere una base musicale evita che le persone più sensibili, nel silenzio assordante del momento, vengano avvolte da un dolore incontenibile, finendo per riempirlo con la loro tristezza.

L’importanza della scelta
La musica è inoltre un mezzo per lasciarsi trasportare dai ricordi e dalle emozioni, nonostante la circostanza permette di entrare in intimità con se stessi senza però perdere il contatto con la realtà circostante; diviene un mezzo per entrare in contatto anche con i presenti che inevitabilmente verranno coinvolti dalle stesse emozioni. Il dolore diviene così condiviso e parte integrante della comunità che si è venuta a creare ed è per questo che risulta necessario che la musica sia coerente con la personalità del defunto, i familiari devono sì chiedere consiglio alle agenzie specializzate in onoranze funebri, come la Cattolica San Lorenzo a Roma, ma allo stesso tempo cercare di riflettere per fare la scelta migliore poiché, proprio quell’istante, non si ripeterà ma allo stesso tempo sarà il migliore per far emergere dei ricordi essenziali.
Naturalmente tutto ciò non è così semplice ma bisogna valutare il contesto, se si tratti dunque di una cerimonia laica (che fa presagire una vasta scelta) o di una religiosa (in cui in genere si utilizzano gli stessi brani fatti da coro e pianoforte).
È infine essenziale che il brano scelto sia funzionale ai tempi della cerimonia affinché possa scandirne i momenti nel modo più opportuno.