Davide Leoni: una vita dedicata alla ricerca della materia artistica

Che cos’è la materia artistica? E quanto ha a che fare con la materia pura, quella fisica, che ci circonda ed in cui siamo immersi? Sono domande che lo scultore e pittore Davide Leoni si è posto fin dalla più giovane età, quando già da ragazzino viene attratto dalle opere pittoriche di artisti del secondo Novecento, e in quei momenti capisce quale sarà il suo futuro.

Un linguaggio astratto, carico di suggestioni evocative

 Ed in effetti le sue opere, sia in pittura che in scultura, si esprimono all’inizio attraverso un linguaggio astratto, ricco di suggestioni che hanno a che fare con il colore, lo studio (appunto) della materia e il suo controllo, attraverso l’equilibrio delle masse fisiche. Pesarese (anche se nasce in Svizzera nel 1968 da genitori italiani), i “suoi” luoghi avranno in seguito una grande parte nella sua produzione artistica. La ricerca si fa perciò più complessa rispetto ai primi lavori, e il protagonista diventa lo spazio. La modalità in cui si esprime questo protagonismo si esplica attraverso le famose “barre”. Si tratta di veri e propri orizzonti, che traspaiono nella sua scultura come nella pittura: orizzonti che però non rappresentano limiti, ma la sfida a superarli, quei  limiti.

 La serie delle barre su tela

Ecco che dunque nella serie pittorica delle “barre su tela” la barra è una linea orizzontale che taglia in due il dipinto, ed è realizzata in materiale plastico, in metallo. Molto spesso ciò che è raffigurato nei dipinti con barre rimanda a paesaggi marchigiani, quelli della giovinezza di Leoni. Sul suo sito web personale (http://www.davideleoni.art/) viene definito, del resto “[…] artista complesso, sempre scultore anche quando si approccia al lavoro come pittore. Nella fase matura della sua attività l’elemento dominante nelle sue opere è il metallo: bronzo, alluminio, rame, ottone, acciaio [….] Nei lavori con le barre l’opera diventa così scultura,  inizialmente come una sorta di bassorilievo. Ben presto però la sua attitudine di scultore si manifesta pienamente e quegli orizzonti prendono vita autonoma, si emancipano dai bassorilievi per assumere autonoma e matura libertà e dominare lo spazio in forma di vere e proprie sculture”. Il tema delle barre continua nelle opere della serie “Lamiere” e negli acrilici.

La pittura astratta e la scultura

La produzione di Davide Leoni non si ferma alla pittura con la rappresentazione delle barre, ma prosegue con la serie degli Astratti e con Le carte. Interessante poi la produzione scultorea di Davide Leoni, che viene suddivisa in tre categorie: Totem, Monolite e Coppie. Anche in questa arte è il metallo a dominare la scena plastica, sia con forme verticali (ancora una volta barre che si ergono, ma non verso l’orizzonte, bensì verso l’alto) sia con cerchi o blocchi. Come ha dichiarato il professore, nonché critico d’arte Toni Toniato, osservando le opere di Davide Leoni: “l’intento dell’artista è nondimeno diverso da quello ambiguamente ridondante dei famosi specchi di Pistoletto, così come le sue opere tridimensionali, le sue vere e proprie sculture, pur riproponendo primari corpi geometrici, il cubo e la sfera, si distinguono in effetti dai classici modelli formali di Arnaldo Pomodoro, dalle sue ritmate stratificazioni plastiche , per raffigurare invece una serrata dialettica tra pieni e vuoti, creando pertanto situazioni volumetriche statisticamente precarie, al cui interno le linee mai chiuse si aprono infatti a suggerire dissimetrie e squilibri visivi, cercando semmai di scoprire altre figure di una nuova armonia spaziale”.

 Chiudiamo ricordando agli appassionati che le opere dell’artista Leoni possono essere visionate sul suo sito web personale, ed acquistate compilando un modulo per ricevere tutte le informazioni al riguardo.