Riso rosso fermentato per abbassare il colesterolo: dosaggio giornaliero da assumere

riso rosso fermentato dosaggio giornalieroIl riso rosso fermentato per abbassare il colesterolo è tipico della tradizione cinese. Per funziona però, occorre un dosaggio giornaliero ben preciso da assumere e senza oltrepassarlo, altrimenti si potrebbe andare incontro a dei rischi che si ripercuoterebbero nel nostro organismo.

Il tempo massimo di assunzione dev’essere proposto dal proprio medico di base, che in base alla situazione sanitaria soggettiva, valuterà un periodo massimo da non superare. Quanto al dosaggio da non oltrepassare quotidianamente, è stato stabilito dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

La stessa Efsa, dunque, ha suggerito di non superare l’assunzione giornaliera pari a 10 mg di riso rosso fermentato. Ciò tenendo conto dell’apporto commisurato all’assunzione di monacolina K che è presente nel prodotto alimentare stesso.

È proprio grazie alla presenza di questa molecola che il colesterolo può tornare a registrare valori nella norma. Per qualsiasi perplessità è possibile leggere l’etichetta presente nel retro del prodotto stesso (così come succede per qualsiasi altro integratore alimentare).

Potrebbero sussistere dei casi in cui i medici ritengono opportuno non superare 200 mg d’estratto secco, che equivarrebbero a circa 3 mg quotidiani di riso rosso fermentato, che ricordiamo esser un integratore alimentare e non (al contrario di quel che molti pensano), un farmaco.

Monacolina K nel riso rosso fermentato: è efficace?

Attorno ai benefici del riso rosso fermentato e della sua molecola nota appunto come “monacolina K”, sono nati diversi interessi e studi economici e scientifici. Tutto ciò è anche connesso al metabolismo del noto fungo Monascus purpureus.

Grazie al processo di fermentazione, questo lievito aiuta ad arricchire il riso contenente le sostanze dette “monacoline”, a cui è stata assegnata l’attività nota come ipocolesterolemizzante.

A tal proposito si aggiunge la cosiddetta monacolina K, di tipo “K”, che replica l’azione farmacologica e la struttura chimica del farmaco lovastatina. Proprio per questo motivo viene ritenuta la molecola più efficiente dell’intero gruppo a cui appartiene.

L’obiettivo e la funzione che svolge la monacolina K per contrastare il colesterolo, è quella di inibire l’enzima principale presente durante la biosintesi di quest’ultima molecola.

A cosa serve la Monacolina K

Così i benefici in grado di produrre sono classificabili in tre fattori:

  1. Aiutare a far tornare nella norma i livelli di colesterolemia complessiva.
  2. Calmierare i livelli di colesterolo LDL (noto volgarmente come colesterolo cattivo).
  3. Rendere nella norma i livelli di trigliceridemia.

Qualcuno ha supposto che la somministrazione (con dosaggio uguale a quello del riso rosso fermentato), di lovastatina possa essere più efficace rispetto all’integratore alimentare dello stesso riso rosso fermentato.

In verità i benefici – stando agli studi medici già documentati – non sarebbero esattamente gli stessi. La monacolina K presente nel riso rosso fermentato ad esempio, si è rivelata utile per contrastare il rischio cardiovascolare.

Non di meno, sono state individuate delle azioni efficaci anti aterosclerotiche che giovano molto ai pazienti provocando:

  1. Effetti antinfiammatori;
  2. Vasodilatatori;

Il riso rosso fermentato, pur essendo un integratore alimentare, potrebbe riportare degli effetti collaterali. Motivo per cui raccomandiamo di parlarne sempre con il proprio medico, che valuterà la convenienza o meno dell’assunzione.