Posizione del cobra: benefici e controindicazioni

benefici ed effetti collaterali per la posizione del cobra

Bhujangasana, comunemente detta la posizione del cobra, è una delle posizioni con l’estensione della colonna vertebrale ma quali sono i benefici che apporta allo spirito ed al corpo?

Letteralmente la traduzione di Bhujangasana è posizione del serpente ma, è più conosciuta come posizione del cobra per via della postura del capo, del torso e delle braccia che mimano la mossa del cobra con il cappuccio allargato.

Come riportano antichi testi sull’arte dello yoga, Bhujangasana ha diversi effetti positivi sul corpo. In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono e quali le eventuali controindicazioni possibili.

Benefici

La figura del cobra possiede numerosi significati sia in termini di benefici psichici che fisici, scopriamo perché. Spiritualmente è associato a Shiva, che lo porta al collo, caviglie e polsi. Il suo veleno simboleggia il timore di essere vittime di qualcosa, la paura di essere giudicati dagli altri, di stare male, di non riuscire a raggiungere i prodi obiettivi e di morire. Il cobra sfrutta il suo veleno per rendersi forte e sopravvivere al mondo circostante. Immedesimare questa posizione, dunque, aiuta ad accrescere la propria autostima e rendersi immuni di giudizi altrui.

In termini di benefici fisici il Bhujangasana:

  • tende ad irrobustire i muscoli della schiena,
  • stimola la capacità polmonare grazie all’apertura del torace (si rivola un’ottima posizione specialmente per chi soffre di attacchi d’asma),
  • allunga i muscoli dell’addome, delle spalle e del torace,
  • stimola gli organi genitali ed addominali
  • rende elastica la colonna vertebrale

Controindicazioni

Questa posizione non è particolarmente difficile e non presenta gravi controindicazioni per chi vi si cimenta. Nel caso di artrosi cervicale, però è bene evitare i inarcare indietro la testa.

Come si fa

Ecco spiegati uno ad uno i passi per eseguire alla perfezione la posizione del cobra e trarre vantaggio da tutti i suoi benefici psicofisici:

  • distendersi a pancia in giù posizionando le mano all’altezza della spalle. Mantenere il collo disteso ed il collo del piede appoggiato al tappetino,
  • allargare le dita delle mani per aumentare la base di appoggio. Iniziare ad allungare e braccia inarcando al schiena quanto basta per sollevare il torace da terra,
  • sollevare la zona dello sterno per aprire ulteriormente il torace. Rilassare le scapole verso il basso distribuendo l’inarcamento della schiena in maniera omogenea lungo la colonna vertebrale,
  • mantenere la zona pelvica appoggiata al suolo,
  • piegare il capo all’indietro senza sforzare eccessivamente il collo e mantenendo le spalle rilassate ma lontano dalle orecchie,
  • respirare normalmente mantenendo la posizione assunta. Rimanere fino a quando si riesce ad avere un buon grado di equilibrio tra rilassamento e sforzo,
  • per uscire dalla posizione espirare riportando in avanti la testa. Progressivamente iniziare a piegare i go miti per avvicinare il torace al suolo,
  • appoggiare la fronte sul tappetino e rilassarsi per un minuto.