Il trattamento chirurgico contro le emorroidi 

il-trattamento-chirurgico-contro-le-emorroidiLe emorroidi consistono in cuscinetti irrorati da vene, quindi altamente vascolarizzati, che si trovano nel canale anale ed al suo margine, saldamente legate alle pareti grazie a dei legamenti fibrosi. Questi cuscinetti ricchi di sangue e dal tessuto spugnoso, formati da capillari, contribuiscono al mantenimento della continenza. In alcuni casi però possono infiammarsi e possono cominciare a comportare alcuni problemi anche abbastanza gravi, al prolasso cioè alla fuoriuscita della mucosa anale e delle emorroidi dall’ano.

Le emorroidi si distinguono in quattro stadi a seconda della loro gravità: si va dalle emorroidi di primo stadio, che possono essere gestite con un cambio di alimentazione, più attività fisica ed idratazione e blandi farmaci, a quelle di terzo e quarto stadio che invece spesso richiedono un approccio più deciso.

In particolare, come ci spiega il Dott. Mario Petracca proctologo a Milano e Roma, non è raro che le emorroidi di ultimo stadio richiedano necessariamente l’asportazione o altri interventi chirurgici necessari per portare la situazione alla normalità.

La chirurgia contro le emorroidi ha lo scopo di eliminare il tessuto delle emorroidi stesse, e di bloccare (in genere per mezzo di legatura) le arterie che portano il sangue in questa parte del corpo. In sostanza scopo dell’intervento è quello di far morire, eliminando la vascolarizzazione, le emorroidi o di eliminarle per mezzo dell’asportazione, a seconda dei casi.

L’intervento chirurgico sulle emorroidi non è banale, anzi, perché compito del medico è quello di rispettare e mantenere la conformazione del canale anale per permettere comunque la continenza anche in caso di eliminazione delle emorroidi.

Le tecniche chirurgiche contro le emorroidi

L’evoluzione della tecnica chirurgica e la presenza di casi anche diversi di emorroidi rende necessario un approccio al metodo che può subire variazioni. Infatti possiamo vedere che esistono diverse tipologie di tecniche chirurgiche disponibili per combattere le emorroidi. Le tecniche vengono usate a seconda dello stadio e delle condizioni del paziente e negli ultimi anni, grazie a nuovi strumenti, si sono ridotti anche il dolore e il fastidio post operatorio e i tempi di ripresa dei pazienti sono spesso più brevi.

Vediamo le più note tecniche chirurgiche contro le emorroidi e come agiscono.

  • La emorroidectomia tradizionale. Un intervento chirurgico contro le emorroidi che possiamo definire classico, e il cui scopo è l’eliminazione, per mezzo di esportazione, delle emorroidi. Lo scopo della tecnica è quello di eliminare i pacchetti emorroidari usando il bisturi elettrico o il bisturi ad ultrasuoni, e coagulando l’arteria che porta sangue a questa zona. La tecnica lascia integra la mucosa nei punti fra un’asportazione e l’altra, per favorire la nuova ricrescita di mucosa sana. In genere questo intervento viene effettuato in anestesia spinale o generale. Il decorso post operatorio può essere abbastanza complicato e doloroso.
  • Emorroidectomia con laser. Questo intervento sfrutta il laser che viene usato per mezzo di uno speciale dispositivo, ottenendo la coagulazione per mezzo della luce delle parti di arteria che porta sangue alle emorroidi. La tecnica in questione è innovativa perché chiude le arterie che portano sangue alle emorroidi: non prevede medicazione, dura circa mezz’ora, e il paziente può lasciare l’ambulatorio dopo poche ore.
  • La emorroidectomia con uso di suturatrice meccanica. La tecnica corregge non solo le emorroidi ma anche il prolasso della mucosa anale. Si esegue effettuando una sutura nel canale anale, usando uno strumento ad hoc che elimina solo le emorroidi malate e con le graffette metalliche sutura la mucosa sana. L’intervento nel complesso dura circa mezz’ora, e comporta meno dolore di quello tradizionale.
  • Dearterializzazione delle emorroidi. La tecnica in questione interrompe il flusso del sangue alle emorroidi, usando un anoscopio con sono doppler.