Guida al trasloco negli Stati Uniti 

Trasferirsi negli Stati Uniti d’America è un sogno per molti, ma richiede anche una certa organizzazione dal punto di vista burocratico. Se volete trasferirvi a vivere negli USA, infatti, dovrete pianificare con un certo anticipo lo spostamento, e prendere tutto il tempo necessario in modo da organizzare al meglio il trasloco.

Infatti la soluzione migliore, se volete trasferirvi negli Stati Uniti d’America, è quella di contattare un vero esperto di traslochi che possa aiutarvi a gestire lo spostamento tenendo conto delle normative della dogana, della quantità dei beni da spostare, del volume, degli imballaggi e di tutto il resto.

Vi consigliamo di tenere sempre sotto controllo la normativa aggiornata in materia di prodotti alimentari e/o deperibili, perché viene di continuo modificata. Rivolgervi a degli esperti, appunto, eviterà anche questi errori che possono creare problemi.

Per altre informazioni vi consigliamo di consultare blog come specialisti traslochi dove questo genere di informazioni possono essere reperite ed approfondite fin nel dettaglio.

Detto questo, chi si occupa della gestione del traffico dei beni negli Stati Uniti d’America? Se ne occupa il Customs Service, un ufficio che controlla lo spostamento di mezzi, persone e merci verso gli Stati Uniti d’America, contrasta il contrabbando, controlla lo spostamento di armi e combatte quello di stupefacenti, protegge l’ambiente dai prodotti nocivi ed ultimamente ha anche incrementato i controlli antiterrorismo.

Il Custom Service ha quindi un compito molto delicato. Si interfaccia con altri soggetti che possono “sdoganare” le merci negli Stati Uniti d’America, quali l’esportatore delle merci, l’importatore, o l’agente intermediario che se ne occupa in luogo del proprietario o importatore.

Che spedizione fare verso gli USA?

Che tipo di spedizione fare verso gli Stati Uniti d’America se si vuole traslocare? Senza alcun dubbio, quella migliore è via mare, con le navi container. Anche per questo motivo vi abbiamo detto che è molto meglio cercare di programmare per tempo il trasloco, in modo da gestire bene i tempi. Il servizio di spedizione via mare permette di organizzare al meglio sia la partenza della merce che l’arrivo, garantendo dei tempi affidabili.

Tutta la merce che giunge alla dogana deve essere sdoganata entro 5 giorni. Alcune ditte di traslochi si offrono anche del servizio di sdoganamento e quindi del trasporto della merce verso l’indirizzo indicato, così da eliminare questo problema per il proprietario dei beni.

I documenti necessari

Ora un punto critico: che documenti sono necessari per spostare i beni dall’Italia agli Stati Uniti d’America?

I documenti necessari sono gli US Custom Forms, documenti compilati da chi spedisce la merce e che indica i vostri dati anagrafici, se avete un lavoro negli Usa, con che aereo vi recherete lì. I documenti in questione sono forniti, in genere, direttamente dall’agente statunitense che viene contattato dall’azienda di trasloco.

Se la merce si reca negli Stati Uniti d’America via mare bisogna compilare l’ISF Form, delle informazioni che permettono di evitare che vengano introdotte negli Usa armi e sostanze stupefacenti. Infine, alla spedizione viene collegato un numero univoco, che può essere considerato il “codice fiscale” italiano.

Inoltre poco prima di atterrare negli Stati Uniti d’America viene fornito il Custom Declaration Form, un modulo da compilare in inglese inserendo informazioni su possesso di denaro, merce introdotti negli Usa, dichiarazioni anagrafiche e passaporto.

Quali merci non possono andare negli USA?

L’agenzia di trasloco può fornirvi delle informazioni più dettagliate, e come abbiamo detto è sempre bene fare un controllo rispetto alle normative più recenti, comunque in linea di massima non sono ammessi negli Stati Uniti d’America:

  • armi
  • la maggioranza dei prodotti alimentari
  • cosmetici e pesticidi
  • attrezzi commerciali
  • oro, argento e diamanti.