Cosa vedere a Cefalù?

Articolo a cura del sito infocefalu.com

La Rocca di Cefalù
La Rocca di Cefalù, presente in quasi tutte le foto della Sicilia, è il luogo dove la città è stata originariamente costruita.
Porta dunque i resti delle diverse epoche che si sono succedute, come per esempio il tempio pre-ellenico di Diana, costruito tra il V e il IV secolo a.C. – oppure i resti del Castello di Cefalù.
La rocca culmina a 228 metri sopra la città e offre una splendida vista su Cefalù e Capo d’Orlando in lontananza.
La temperatura a Cefalù in estate può salire fino a 40°C, è quindi consigliato proteggersi bene dal sole perché in Sicilia c’è davvero poca ombra.

Il centro storico
Corso Ruggero è la strada principale del quartiere storico.
E’ battuta da migliaia di turisti ogni anno, che vengono ad ammirare i palazzi e le chiese barocche e a fare shopping per portare i loro souvenir.

La cattedrale
Costruita dai Normanni nel 1131, per volere del re normanno Ruggero II di Sicilia, che secondo una leggenda, scampò ad una tempesta finendo sulla spiaggia di Cefalù.
Arroccata sulla cima della città medievale, la cattedrale (fortezza) testimonia il potere dei Normanni, discendenti dei Vichinghi nell’XI e XII secolo. Iscritta inoltre nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2015, la cattedrale contiene la figura di Cristo Pantocratore, mosaici bizantini e monumenti funerari, che attirano ogni anno milioni di turisti.

Torre Caldura
In questa zona di Cefalù, potrete sia contemplare ed ammirare il grande mare blu che si infrange sulle coste frastagliate della regione, sia nuotare nelle calde acque del Tirreno.
La rupe della Torre Caldura, alla fine della via Presidiana, è uno dei siti più belli di Cefalù, un edificio i cui resti risalgono al XVI secolo.

La porta Pescara
Del Medioevo, fino al Rinascimento, quattro porte sono state utilizzate per penetrare nelle mura della città.
Ad oggi rimane un solo ingresso, la Porta Pescara.
Il nome deriva dall’uomo che la fece erigere nel 1570. Situata nel centro storico, la porta è nota per la sua cornice, un arco gotico in cui si può vedere il meraviglioso blu del mare che lambisce le banchine del porto vecchio e la spiaggia.

Il museo Mandralisca
Il museo è situato nel centro della città ed ospita le collezioni lasciate in eredità alla città dal barone E. di Mandralisca, che era un ricco collezionista del XIX secolo.
Potrete ammirare una vasta collezione di reperti archeologici, tra cui un cratere del IV secolo a.C., oltre 20.000 monete in maiolica, monete numismatiche e numerosi dipinti, tra cui il “Ritratto d’Ignoto” di Antonello da Messina.

Gita al santuario di Gibilmanna con tappa al parco delle Madonie
Tra le cose da vedere noi consigliamo sempre una gita al santuario di Gibilmanna, perché visitare Cefalù e la Sicilia non è solo una questione di spiagge.
Nei giorni in cui fa troppo caldo, è un’occasione per prendere un po’ di quota e avventurarsi nell’entroterra. Dirigetevi a sud, verso il Parco delle Madonie dove troverete il Santuario di Gibilmanna.
La strada SP54-bis conduce al santuario, a 800 metri sul livello del mare.
Ovviamente passando per il parco delle Madonie, non potete farvi una tappa, situato tra Palermo e Cefalù un parco naturale, membro della Rete Europea dei Geoparchi e della Rete Globale dei Geoparchi dell’UNESCO.
Si estende su 39.941 ettari e offre meravigliose passeggiate nella catena montuosa delle Madonie, sei delle quali superano i 1.500 metri di altezza.