Cosa fa e di cosa si occupa un interior design

Il settore dell’architettura è sempre stato legato ed ha sempre mostrato un certo occhio di riguardo verso quello che è il mondo degli stili di arredo e delle tendenze del momento, quando si presentano esigenze particolari da parte di committenti che richiedono oltre che la creazione o modifica degli spazi, la progettazione degli interni, competenze come quelle sopracitate diventano indispensabili.

Per far capire l’importanza che ha questo aspetto, basti pensare ai tanti corsi di formazione che un architetto è tenuto a svolgere per aggiornarsi riguardo le nuove tecnologie per la casa e i trend del momento per il suo arredamento o ai tanti articoli presenti su riviste e siti web online con render fotorealistici dell’intero arredo.

In passato quindi, questo forte legame, portava gli architetti a prendersi cura di tutte le fasi della progettazione di un’abitazione, di una struttura ricettiva o di un posto di lavoro, supervisionando anche la realizzazione finale del progetto.

Al giorno d’oggi sono invece intervenute tante figure differenti così da semplificare il lavoro dell’architetto e curare in modo più dettagliato diversi aspetti.

Fra le tante esistenti, quella che ha avuto uno sviluppo migliore e che presenta tante opportunità lavorative (non solo in studi di progettazione architettonica) è l’interior designer.

Interior designer: la nuova figura del palcoscenico edilizio

Fra le tante figure esistenti al giorno d’oggi nel settore dell’edilizia, si sente sempre un gran parlare di interior design (spesso chiamato anche design d’interni o arredo interni), tutti e tre questi termini fanno capo ad un’unica figura, l’interior designer.

L’interior designer è un architetto degli interni uno specialista nella progettazione degli spazi e dell’arredo di una casa.

Il suo intento è creare un ambiente quanto più vivibile e funzionale possibile per il committente finale, ascoltando dapprima le sue esigenze per poi realizzare un progetto che emozioni il cliente e susciti un certo desiderio in lui.

La creatività deve essere all’ordine del giorno e un interior designer deve essere molto bravo ad interfacciarsi anche con altri professionisti del settore seguendo alle volte delle regole ferree da loro imposte.

Non è quindi fra i lavori più semplici da svolgere dovendo avere molta flessibilità e al tempo stesso attenersi ai progetti già realizzati da altri colleghi, infatti, per chi ha interesse nel lavorare in questo settore esistono diverse opportunità per l’apprendimento, su tutte, MAC Formazione, un ente specializzato in quella che è la formazione delle principali figure professionali presenti al momento e aderire al corso di interior design online da loro organizzato può dare quella marcia in più per lavorare in questo settore.

Di cosa si occupa e cosa fa un interior designer

Il principale compito di un interior designer è progettare gli spazi interni di un edificio, per arrivare a questo obiettivo però possono volerci settimane se non mesi!

Sono infatti tante le fasi di lavoro che si susseguono dall’ottenimento di un lavoro alla sua realizzazione fisica, vediamo insieme cosa fa un interior designer:

  • Fase 1. Prima cosa da fare dopo aver ottenuto un lavoro è fissare un appuntamento con il committente per capire qual è la sua idea di progetto come vorrebbe creare o ricreare gli spazi interni;
  • Fase 2. Dopo aver capito le sue esigenze, l’interior designer dovrà riassumere i desideri del cliente in un progetto (o disegno) abbinando il tutto ai concetti di architettura immancabili per un progetto funzionale;
  • Fase 3. Si occupa della progettazione degli arredi di ogni ambiente dell’edificio;
  • Fase 4. Presentare il progetto al cliente con anche i costi per la sua eventuale realizzazione;
  • Fase 5. Confrontarsi con il cliente per capire se il progetto va modificato in qualche suo punto (vale la regola che il cliente ha sempre ragione);
  • Fase 6. Rielaborare il progetto e presentarlo nuovamente al cliente e ai lavoratori che si occuperanno della sua realizzazione;
  • Fase 7. Supervisionare la realizzazione per eventuali interventi in caso di problematiche di progettazione.

Ecco che quindi un lavoro all’apparenza semplice e dal poco impegno diventa uno dei più difficili da gestire, ma che al tempo stesso può dare tante soddisfazioni professionali e personali.

Quali competenze deve avere un arredatore di interni

Le fasi di lavoro da noi riassunte in precedenza sono sette, possono essere anche tante in più, ma da come è facile intuire le competenze che una figura di questo tipo deve possedere sono diverse:

  • Deve essere innanzitutto un buon ascoltatore, deve essere empatico e flessibile nel capire le esigenze e allo stesso tempo rigido quando si tratta di progetti irrealizzabili facendo valere le proprie conoscenze;
  • Deve avere conoscenze di disegno tecnico per poter progettare e conoscere i programmi di progettazione e modellazione tridimensionale di ultima generazione;
  • Sfruttare adeguatamente gli spazi a disposizione (in alcuni casi molto limitati).

Come si diventa interior designer

Lavorare come interior designer richiede una formazione di un certo tipo e soft skills come la creatività e il lavoro di gruppo, se sulle seconde non si ha modo di intervenire con lo studio, per la formazione esistono percorsi di specializzazione e master ad hoc per la figura dell’interior designer.

Seguire dei corsi di formazione è la prima strada percorribile, il consiglio dato di affidarsi ad un corso come quello di MAC Formazione è una buona scelta per le tante persone che non hanno qualifiche di questo tipo, ma che vorrebbero lavorare in questo settore;

L’alternativa sarebbe quella di iscriversi ad un corso di laurea in architettura per poi specializzarsi nell’interior design o lavorando direttamente in quest’ambito o specializzandosi con dei master o magistrali.

Qual è lo stipendio medio di un interior designer

Quanto può guadagnare un interior designer?

Questa è l’ultima domanda da porsi prima di decidere se intraprendere questa strada.

Un interior designer può arrivare a guadagnare fino a 70mila euro all’anno lavorando da libero professionista, ma stime di questo tipo esulano dall’ordinario lavoro da dipendente in studi di architettura e negozi di arredo, in quei casi lo stipendio medio percepito si aggira sui 15mila euro all’anno, arrivando a cifre ben più consistenti per le figure senior, circa 30mila euro all’anno (2mila euro al mese netti).