Associazioni di promozione sociale: che cosa sono e a cosa servono

associazioni di promozione socialePer Associazioni di Promozione Sociale si intende un ente appartenente al settore terziario, che deve rispettare necessariamente due requisiti indispensabili, non avere fini di lucro e soprattutto, l’attività dev’essere finalizzata al benessere generale.

Le Associazioni di Promozione Sociale sono regolamentate dalla legge 383/2000, secondo cui non potrebbero esserci meno di 7 persone fisiche oppure, 3 Associazioni di Promozione Sociale. Verrebbero ammessi altri soci appartenenti ad Enti del Terzo Settore, purché non superino il 50% delle cosiddette Associazioni di Promozione Sociale socie.

Poco importa se gli associati svolgano la mansione da autonomi o dipendenti, piuttosto è fondamentale raggiungere il proprio obiettivo. Va detto inoltre, che il numero di coloro che ci lavorano non dovrà essere oltre il 50% (per i volontari), oppure il 5% per gli associati.

La costituzione di un ente APS deve avvenire tramite scrittura privata registrata, per atto pubblico oppure tramite scrittura privata autenticata.

Attenendosi dunque al Codice del Terzo Settore, ecco quali caratteristiche deve avere:

  • Svolgimento utile alla rete sociale e solidaristica.
  • Nessuno scopo di lucro.
  • Patrimonio iniziale e sede legale.
  • Norme relative all’amministrazione;
  • Obblighi e diritti di ogni associato;
  • Requisiti per ammettere gli associati;
  • Iter obbligatorio e previsto per inserire nuovi associati;
  • Nomina di chi revisionerà la parte legale (relativa ai conti) e dei componenti cosiddetti organi sociali obbligatori;
  • Durata dell’Ente (qualora ce ne sia una in previsione);
  • Norme a chi verrà devoluto il patrimonio restante, qualora ci sia una estinzione o scioglimento.

Chi può fondare una associazione di promozione sociale

Una associazione di promozione sociale può essere costituita potenzialmente da chiunque, purché quest’ultimo abbia realmente voglia di farlo portando a termine dei benefici reali per la comunità. Dunque, prima di redigere lo statuto, è indispensabile comprendere:

  1. Reali finalità: analizza le tue aspettative, chi vorresti aiutare e dunque riassumi il beneficio finale che ne conseguirà.
  2. Le tue attività: concretizza ciò che vorresti fare. Dopo aver compreso le buone volontà, adesso devi mettere per iscritto quelle che saranno tutte le azioni su come vorresti agire.

Quando viene riportato per iscritto quanto appena citato, è bene pensare ad utilizzare come forma “voi” e non “tu”. Poiché una associazione è formata da un gruppo di persone e mai da un singolo individuo.

Una reale APS dev’essere senza scopo di lucro. Ma per fare in modo che non si abbia una completa dispersione di tempo, energie e soldi, è possibile ricevere un reddito con delle spese certificate e reali.

Viceversa, qualora si volesse ottenere un ritorno economico è possibile creare una associazione tra professionisti, una impresa sociale, cooperativa sociale o semplicemente cooperativa.

La parte finale comprende lo statuto. Nonostante il notaio non sia indispensabile, l’atto in questione dev’essere sia registrato che scritto.

Quando chiedere una consulenza esterna per fondare un’APS

Per non commettere errori, sarebbe meglio richiedere la consulenza da parte di un professionista specializzato nella realizzazione dello statuto. Il documento infatti, potrebbe presentare non poche criticità, soprattutto quando si tratta di sicurezza ed iter operativi interni.

Il consulente diventerà il protagonista principale non solo per redigere lo statuto correttamente, bensì per occuparsi della materia fiscale. Nonostante l’organizzazione sia di natura no profit, sarà indispensabile tener in considerazione della contabilità di essa.

Una volta terminato ciò, l’ultimo step è quello di riunire tutti i soci, che ricordiamo non hanno diritti ben specifici. Questo è tutto quello che bisogna sapere sulle Associazioni di promozione sociale, cosa sono, quali caratteristiche hanno e a cosa servono.

Per costituire una Associazione di promozione sociale è bene conoscere i costi, che solitamente si aggirano intorno ai 250€. La cifra si riduce leggermente nei casi in cui viene prevista l’esenzione della marca da bollo.